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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Max Weber

Max Weber  Max Weber nasce nel 1864 in Germania. Studia diritto, economia e storia e diventa uno dei sociologi più importanti del Novecento. Insegna in varie università tedesche e si interessa soprattutto di politica, religione, economia e società moderna. Muore nel 1920. Weber studia la società moderna cercando di capire il comportamento degli uomini nelle relazioni sociali. Secondo lui la sociologia deve analizzare l’agire sociale, cioè le azioni compiute dagli individui che hanno un significato e che sono rivolte agli altri. Uno degli argomenti più importanti del suo pensiero è la razionalizzazione della società moderna. Con lo sviluppo della scienza, della tecnica e dell’economia, il mondo diventa sempre più organizzato secondo criteri di efficienza, calcolo e utilità. Weber chiama questo fenomeno “disincantamento del mondo”: la realtà perde il suo significato religioso e simbolico e viene spiegata soprattutto in modo razionale e scientifico. Secondo Weber questo processo ha...

Martin Heidegger

Martin Heidegge r Heidegger è uno dei filosofi più importanti del Novecento e nella sua opera Essere e tempo cerca di capire il significato dell’essere. Per farlo parte dall’uomo, che definisce Dasein, cioè “esserci”. L’uomo non vive separato dal mondo, ma è sempre immerso in una realtà fatta di relazioni, oggetti e significati: per questo Heidegger parla di “essere-nel-mondo”. L’uomo è “gettato” in una situazione che non ha scelto, ma allo stesso tempo può progettare il proprio futuro. Le cose acquistano significato in base ai progetti e alle interpretazioni umane. Questo continuo processo di interpretazione prende il nome di circolo ermeneutico. Il modo fondamentale di vivere dell’uomo è la “cura”, cioè il rapporto costante con sé stesso, con gli altri e con il mondo. Heidegger distingue allora tra esistenza inautentica, in cui l’uomo segue la massa senza riflettere, ed esistenza autentica, in cui accetta la propria libertà e il fatto di essere destinato alla morte. Nella fase succes...

Jean-Paul Sartre

Jean-Paul Sartre Jean-Paul Sartre nasce a Parigi nel 1905. Studia filosofia e per alcuni anni insegna nelle scuole. Durante la Seconda guerra mondiale partecipa alla Resistenza francese contro il nazismo. È considerato uno dei più importanti filosofi dell’esistenzialismo del Novecento. Oltre a essere filosofo, scrive romanzi e opere teatrali ed è molto impegnato anche dal punto di vista politico. Nel 1964 riceve il Premio Nobel per la letteratura, ma decide di rifiutarlo. Muore nel 1980. Il pensiero di Sartre si basa soprattutto sull’idea che “l’esistenza precede l’essenza”. Con questa frase vuole dire che l’uomo non nasce con una natura già definita, ma costruisce se stesso attraverso le proprie scelte e le proprie azioni. Per questo ogni persona è completamente libera, ma anche responsabile della propria vita. Sartre distingue poi due modi di essere: l’essere in sé, che riguarda le cose, immobili e prive di coscienza; l’essere per sé, che riguarda invece l’uomo, dotato di cosc...