Edmund Husserl Edmund Husserl è il fondatore della fenomenologia, una corrente filosofica nata all’inizio del Novecento con l’obiettivo di riportare la filosofia a un fondamento rigoroso e di superare la crisi della cultura e della scienza moderna. Secondo Husserl, infatti, la scienza contemporanea ha perso il suo significato umano originario: pur essendo estremamente efficace dal punto di vista tecnico e matematico, non è più in grado di rispondere alle domande fondamentali sull’esistenza e sul senso della vita. Husserl denuncia che la scienza è diventata una semplice “scienza di fatti”, cioè si limita a descrivere e misurare fenomeni oggettivi senza interrogarsi sul loro significato per l’uomo. La conoscenza scientifica ha costruito una visione astratta e matematica della natura, sovrapponendo modelli ideali all’esperienza concreta vissuta dagli individui. In questo modo si è allontanata dal mondo dell’esperienza quotidiana, cioè dal mondo così come appare alla coscienza. Per s...
Henri Bergson La filosofia di Henri Bergson si concentra soprattutto sul problema del tempo e della coscienza. Secondo il filosofo, la coscienza coincide con la memoria e rappresenta il modo in cui l’individuo vive interiormente il tempo. Bergson distingue innanzitutto tra due tipi di tempo. Il primo è il tempo della scienza, che è una successione omogenea di istanti. Si tratta di un tempo esteriore, misurabile e spazializzato, cioè ridotto a una serie di momenti separati che possono essere calcolati e quantificati. Questo è il tempo utilizzato dalla scienza e dagli orologi. Il secondo è il tempo della coscienza, che Bergson chiama durata. La durata è un flusso continuo e rappresenta il tempo interiore vissuto dall’individuo. Non è formato da istanti separati, ma da un continuo scorrere di esperienze che si intrecciano tra loro. Per questo motivo è qualitativo e non può essere misurato come il tempo della scienza. All’interno della coscienza, che coincide con la memoria, Be...