Horkheimer e Adorno
Horkheimer e Adorno sono due filosofi della Scuola di Francoforte che criticano la società moderna e il modo in cui la razionalità è stata usata nel mondo occidentale. Secondo loro, la ragione e la scienza, nate per liberare l’uomo, sono diventate strumenti di controllo e dominio.
Nel libro Eclisse della ragione, Horkheimer afferma che la scienza moderna tende a trattare tutto come un oggetto da usare, trasformando la ragione in uno strumento di repressione invece che di emancipazione.
In Dialettica dell’Illuminismo, Horkheimer e Adorno spiegano che il progresso tecnico ed economico ha aumentato la ricchezza materiale, ma non la felicità delle persone. Gli individui sono infatti sottomessi alla logica del profitto e del consumo.
Adorno parla anche di “mondo amministrato”, una società in cui tutto è controllato e organizzato. In questo sistema un ruolo importante è svolto dall’industria culturale, cioè dai mezzi di comunicazione di massa, che influenzano il pensiero delle persone e favoriscono il conformismo.
Per opporsi a questa situazione, Adorno propone due possibilità: la dialettica negativa, cioè il pensiero critico, e l’arte, che può ancora aiutare l’uomo a riflettere e a mantenere la propria libertà interiore.

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