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Marcuse e Benjamin

La scuola di Francoforte

Marcuse e Benjamin sono due filosofi legati alla Scuola di Francoforte che analizzano le contraddizioni della società moderna industriale e tecnologica.

Marcuse sostiene che la società capitalistica impone agli individui il principio della prestazione, cioè l’obbligo di lavorare continuamente ed essere produttivi. Questo sistema reprime la libertà e il piacere dell’uomo, trasformandolo in un consumatore e lavoratore sempre controllato. Per uscire da questa condizione Marcuse propone tre possibilità: l’arte, che mantiene viva la speranza di una società diversa; l’eros, cioè il desiderio e la creatività che si oppongono all’ordine sociale; e il “Grande rifiuto”, cioè la ribellione contro il sistema capitalistico.

Benjamin invece riflette sul rapporto tra storia, arte e tecnica. Secondo lui il passato può aiutare l’uomo a costruire un futuro migliore, perché la memoria delle ingiustizie spinge al cambiamento. Inoltre Benjamin studia l’arte nell’epoca della riproduzione tecnica: grazie a fotografia e cinema l’arte diventa accessibile a tutti, ma perde la sua “aura”, cioè la sua unicità e sacralità. Nonostante questo, l’arte può avere un valore politico e aiutare le masse a sviluppare uno spirito critico contro la società esistente.

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